24/02/2010

Lettera

"A tutti.
Se muoio non incolpate nessuno. E, per favore, niente pettegolezzi: il defunto non li poteva sopportare.
Mamma, sorelle, compagni, perdonatemi. Non è una soluzione (non la consiglio a nessuno), ma io non ho altra scelta. Lilja, amami.
Compagno Governo, la mia famiglia è Lilja Brik, la mamma, le mie sorelle e Veronika Vitoldovna Polonskaja. Se farai in modo che abbiano un'esistenza decorosa ti ringrazio (...)
Come si dice, l'incidente è chiuso: La barca dell'amore si è spezzata contro gli scogli banali della vita quotidiana. La vita e io siamo pari, inutile elencare offese, dolori, torti reciproci.
Voi che restate siate felici."

( Vladimir Majakovskij )

 


29/01/2010

E ...

E,
in perfetta e misurata
sequenza,
e con cadenza
precisa,
volano i miei giorni.
E,
fumo.jpgriprendo le mie scarpe
sorrido
al gatto invidiandolo.
E,
non mi impressiona nulla
tutto si svolge
senza una ragione logica.
E,
la memoria è cancellata
da nuove situazioni
prendere o lasciare.
E,
nella confusione totale
si muovono
le persone come automi
E,
a volte vorrei gridare
ma non esce suono
dalla mia gola
E,
i sogni
non si avverano mai,
il risveglio è un macigno.
E,
quando le chiacchiere
e le parole vane
per me sono silenzio.
E,
mi fermo :
e so ancora
godere
della bellezza di un cielo stellato.


(gowen.pensieri.in.libertà.senza.una.logica)

19/01/2010

La sera

Inesorabile tutti i giorni arriva la sera. La luce del giorno, la grande lampada del sole , è sostituita da tante piccole luci. La luce filtra dalle finestre e dalle vetrine. Le strade sono illuminate dai fari delle macchine. Il ritorno a casa. Nella macchina ingolfata nel traffico ognuno si difende come può , chi ascolta la radio , chi riflette , chi fa esami di coscienza , chi partecipa al gran caos dei clacson , chi non trova meglio che inveire con il poveraccio che non è un pilota di formula uno quando il semaforo torna verde.
scary_mary_poppins_trailer.jpgPersonalmente ascolto distrattamente la radio e cerco di scrutare il cielo con la speranza di vedere qualche costellazione di stelle conosciuta , distrattamente penso e cerco di approfittare di questo momento di solitudine , mi isolo e spero che il telefono non squilli e che rispetti questo mio momento. La sera è un momento della giornata dove non si presta tanta attenzione ma è il momento del rientro nella tana.
Io mi accontento di stare solo ed in pace con me stesso , ma ora che è buio molti  profonando la spiritualità del crepuscolo iniziano a pensare alle loro malefatte. E il momento dei crimini. E' il momento delle violenze e degli stupri, è il momento dello spaccio, è il momento in cui povere disgraziate si vendono per mantenere uomini senza pietà ,è il momento dove in proporzione con la luce ed il buio cambiano i soggetti che girano per le strade, è  il momento dove si pianifica la barbarie della notte. Tutto capisco e voglio capire , sono cosciente che la crisi economica gonfia tutti i mali della società ,ma non potrò mai capire e giutificare l'offesa , la violenza verso le donne ed i bambini. Non capisco dove tante persone trovino i soldi per acquistare alcol e droga che li aiutano sia a far del male a loro stessi sia che agli altri.
Ormai è buio totale , parcheggio la mia macchina , sono arrivato a casa.

(gowen.che.torna.a.casa)

12/01/2010

Piangere

lacrima.jpgUna vecchia canzone diceva : ..che non si piange per amore ... . Tante volte si sente parlare di pianto e di lacrime. Il pianto è una emozione , è parte di noi : non fermiamola. Si può piangere per tanti motivi dal dolore ma anche dalla gioia , si può piangere davanti ad un film . La vita è fatta di molti momenti , sia quelli infelici che quelli felici . Che senso avrebbe una vita solo di felicità o una vita solo di dolori ? Il pianto ci accompagna in ogni momento. Quando si piange ? Quando ci si innamora , quando nasce un figlio , quando muore un nostro caro, quando si ha successo nel lavoro , nelle incomprensioni , alla fine di un amore , quando siamo sotto stress , addormentarsi e risvegliarsi con la persona che ami, vedere un film anche stupido : è naturale vedere gli uomini piangere. E' innaturale il contrario. Si diffidi da chi non piange , chi non piange forse è in grado di far piangere gli altri. Chi non piange ha l'animo duro e non può comprendere. Ben vengano le lacrime che si vedono negli occhi ma che vengono dall'anima.
Pianto e sorriso piegano la nostre bocca ma non devono piegare la nostra anima.

(gowen.a.volte.piange)  

 

20/12/2009

Io la penso così

Da queste pagine più di una volta ho mostrato il mio dissenso verso il Presidente del Consiglio e la sua gestione della cosa pubblica. Penso e spero di averlo fatto sempre in modo elegante e per questo non credo nell'equazione dissenso= mandante morale. Sono sempre stato convinto che il signor 70% di share vada battuto lealmente nella cabina elettorale , e sono convinto anche che una politica più sana , più giusta meno "intramestona" non avrebbe portato a tutto ciò.
L'episodio di violenza verso la persona di Silvio Berlusconi è totalmente
da condannare. Sono altresì convinto che trattasi non di un complotto ma del gesto di un esasperato non solo dalla politica del governo ma anche dalla vita. Chi è sempre davanti ai riflettori purtroppo inevitabilmente si presta a gesti di questo tipo, vuoi per una giornata sotto i riflettori , vuoi per passare in modo negativo sui libri di storia. Un esempio per tutti , John Lennon , fu ucciso da uno squilibrato senza si fossero evocati dei mandanti morali.
Si continua a parlare in questi giorni di "abbassamento dei toni" , io
non ci credo ,e le prime dichiarazioni sia degli uni che degli altri me ne danno conferma. Si cercherà di santificare la vittima presentandola come un martire in difesa delle libertà. Libertà che invece se sono vere le voci sarà ridotta anche nello spazio libero per natura ovvero il Web.
Una sana democrazia dovrebbe essere in grado di sopporare anche le
idiozie violente dei gruppi di facebook e le varie cretinate che si trovano in tanti blog. Come fa la censura a decidere questo si e questo no ? Su quelli più radicali è facile ma dove è il confine ? Chi decide il buon senso ?
Quello che invece vorrei come più volte ho scritto è stigmatizzare
l'ignoranza , quella con I maiuscola. Viviamo tempi del nulla , del vuoto. Dei cittadini ignoranti possono essere manipolati sia dall'una che dall'altra parte . Ad una classe politica che ha prodotto tutto ciò fa sicuramente più comodo un insieme di pecore che seguono il gregge una volta a destra una volta a sinistra secondo il capobranco di turno. Il processo che ha portato il nostro popolo all'ignoranza è stato omeopatico , piano piano . Riprendiamoci le scuole , che nelle scuole sia dato il giusto insegnamento, educhiamo i nostri ragazzi a pensare e chiedersi il perchè.

( gowen.la.pensa.così )

08/12/2009

3. Una storia - (Terrazza Mascagni)

Puntate precedente  1. Una storia - La genesi

                             2. Una storia - L'attesa

 Era un pomeriggio ventoso ma sereno di una giornata di inizio primavera. L'appuntamento era in un grande parcheggio davanti ad un centro commerciale alle 14.30. Arrivai in leggero anticipo e con un pò di plausibile ansia. Ci eravamo dati appuntamento la sera prima su msn. Cosa ci saremmo detti ? Era chiaro che avevamo voglia di vederci. Ma dove saremmo arrivati ? Mentre i pensieri si accumulavano  veloci la vidi arrivare . Ero sceso dalla mia macchina ed entrai nella sua : mi accolse un sorriso , il suo sorriso. Dove andiamo ? Decidemmo di andare sul mare.
La vedi felice come ero anche io felice , mi disse :"allora ?" . Allora eravamo insieme e dovevamo dirci tante cose , stavamo benissimo insieme. Parlammo del più e del meno , ma c'era una sensazione bellissima in quella macchina. E nei rari momenti di silenzio ripeteva : "Allora ? ". Forse voleva che io prendessi l'iniziativa, ma ero troppo timoroso e poi io ero felice solo del fatto che io ero con lei , lei era con me. Parcheggiata la macchina con gran fatica ci sedemmo in un bar sul lungo mare. 2 caffè . I soliti che venivano a vendere accendini ed amuleti , Federica prese dalla borsa il portamonete e comperò un accendino. Mi raccontò la sua vita, le sue pene , il rapporto ormai critico con il marito , le raccontai il mio matrimonio stagnante. Avevamo bisogno tutti e due di evadere la realtà opprimente.
livorno-piazza_mascagni1.jpgIniziammo a camminare , la giornata era tiepida , eravamo vicini. Il sole era davanti a noi , ad un tratto lei si fermò e mi abbracciò. Un tenero bacio.
Ci sedemmo su una panchina , attorno a noi poteva esserci il mondo : era ininfluente.
Tra una carezza ed un bacio si parlava e si sorrideva. Peccato non si possa fotografare la felicità. Il tempo passava velocemente , dovevamo tornare . Non volevamo lasciarci, saliti sulla macchina ci baciammo a lungo. Era iniziata una nuova strada, cosa ci sarebbe stato lungo il percorso ? Ora era solo luce.
Ricevetti un sms : “Sono stata divinamente oggi, ti amo aspetto ansiosa che arrivi lunedì”. TI AMO.

Non servono poemi.

 Spazi vuoti

che si riempiono

occhi

labbra

sorriso.

 Basta.

Cosa dire d'altro ?

continua ......

i prossimi capitoli :

Cap4 I giorni felici
Cap5 Le torri gemelle
Cap6 Nonostante tutto
Cap7 La resa
Cap8 I giorni difficili
Cap9 Confusione
Cap10 Bianco / Nero

23/11/2009

Il parchimetro

Ormai le striscie blu hanno invaso anche le periferie delle città , generalmente quando devo andare in città utilizzo sempre la mia amica vespa. Quel giorno pioveva e data l'urgenza dovuta da quello che i poveri mortali devono sottostare ( il lavoro) decido di prendere la macchina. In centro nonostante si debba prima passare dalla banca per accendere un mutuo visto i costi dei parcheggi è sempre parchimetro.jpgtutto pieno , così decido di parcheggiare in periferia. Trovo un posto , chiudo la macchina e vado verso il parchimetro per pagare l'obolo. Il parchimentro è lontano circa 400 metri. Lo raggiungo di fretta , metto i soldi , prendo il biglietto , ritorno alla macchina per esporre il tagliando. Tempo per l'operazione 4 minuti , 34 secondi e 5 decimi. Sul parabrezza della mia macchina trovo una multa per mancato pagamento di euro 87,50 . 25 secondi di stordimento ! Vedo intanto su un motorino un "vigilino" , metto in moto le mie gambe , lo rincorro , lo chiamo , quando disperato e senza fiato sto per rinuciare , lo vedo che si ferma. Un ultimo scatto e lo raggiungo , senza fiato. Con calma gli faccio vedere lo scontrino , e gli chiedo gentilmente fidando nella sua intelligenza di strappare il verbale.
Questo invece mi risponde con molta arroganza che ormai non può farci più nulla e che la prossima volta quando vado al parchimentro ( se è vero ... ha messo in dubbio la mia buona fede ) devo lasciare la macchina aperta. Gli faccio notare che se eventualmente lasciassi la macchina aperta e dovessi subire un furto sia di cose all'interno della macchina che della macchina stessa , sia lui che la sua società e l'assicurazione non mi avrebbero risarcito. Lui mi risponde che non è un suo problema e che non c'è nessuna prova che io sia andato a fare il biglietto solo dopo aver visto la multa. Raccolgo dentro di me tutta la calma possibile evitando di urlare e di dargli un pichhio sul muso. Cerco di farlo ragionare dicendo che non potevo volare e che ovviamente nell'intervallo che corre dal parcheggio fino a quando non viene esposta la ricevuta non c'è alcuna copertura del pagamento.
Non ci sente , si appella al suo lavoro , e continua a mettere in dubbio la mia parola. Intanto il tempo passa e mi accorgo di essere in ritardo all'appuntamento di lavoro. Lascio tutto in sospeso riproponendomi di andare dalla società che amministra i parcheggi.
Corro (ancora) verso i miei impegni.
Il giorno dopo telefono alla società e racconto l'accaduto. Mi dicono che devo , se voglio , ricorrere al giudice di pace.
Pace ? Guerra ! Questa volta perdo davvero la pazienza , vado di persona presso la società urlando come un folle , mi dicono di stare calmo altrimenti chiamano i vigili. Bene , chiamateli. Arrivano i vigili , e raccogliendo quel poco di buon senso che mi è rimasto racconto per l'ennesima volta l'accaduto.
Incredibile , mi tolgono finalmente la multa e l'ultima perla del dirigente della società dei parcheggi è " ... e non si faccia vedere più" .
Ridere o piangere ?

16/11/2009

Vita : mah !

La vita assume molti aspetti e situazioni improvvise la deviano e la trasformano. Molte volte mi sono trovato a discutere sulla vita , sulla sua vera essenza. Da sempre , da quando l'uomo ha avuto la ragione intellettuale ha tentato di rispondere a dei quesiti irrisolvibili.
vitaemorte.jpgMi chiedo molto spesso quanto della nostra vita sia predestinata e quanto ci mettiamo del nostro per avere quella vita che viviamo. Ho la sicurezza che mentre cambiano le condizioni economiche rimangono intatti i bisogni primordiali. Tutti noi abbiamo bisogno di amare ed essere amati , abbiamo bisogno di mangiare , dormire , si nasce e si muore. I soldi sempre più incidono sulla soddisfazione dei bisogni primari.
Quanto incidono nella nostra vita i compagni di strada ? Quelli che sono diventati amici , amanti , nemici. Se ognuno di noi è collegato in rete con qualche suo simile e anche questo lo è con altri viene formata una catena lunghissima di relazioni. Lo studio di questa catena può portarci a saperne di più sui nostri comportamenti , a sapere il perchè per esempio sento il bisogno di scrivere sulla vita in generale ?
Ho letto molto, ho cercato di farmi guidare da vecchi saggi ma non ho capito, non ci sono teorie che mi soddisfano , forse quella che mi convince di più è quella legata al "Caos" , un disordine del tutto casuale.
Certo alle nostre piccole menti sembra un controsenso che tutto debba finire, prima di emettere il primo vagito eravamo il nulla e poi all'ultimo respiro torneremo nel nulla.
Assodato questo e non è poco , rimane ora da decidere cosa e come comportarci tra il primo e l'ultimo istante della nostra vita.
E qui si ritorna al principio ...., è tutto causale davvero ?

07/11/2009

Una storia - 2 ( L'attesa)

puntata precedente  1. Una storia - La genesi

Ormai c'era del feeling era chiaro. Durante il corso le insegnai ad elaborare immagini. Federica era davvero una allieva che dava soddisfazione , capiva subito anche i concetti più difficili . Mi mandò un eleborato via mail , rimasi stupito , era perfetto. Infatti le riposi subito : "Ma sei bravissima ... l'allievo che supera il maestro allora non è una favola !, ... devo veramente dire : SENZA PAROLE !".Già mi mancavano davvero le parole non solo per i suoi progressi al Pc , ma per descrivere cosa mi stava riempendo la mente.
Non ci bastavano più i pochi minuti della lezione così iniziammo ad utilizzare Msn . Lei era un pò imbarazzata sia perchè non conosceva le potanzialità dello strumento e sia per la sua lentezza a digitare. Cercai di metterla a proprio agio. "Sai devo ringraziare Rebecca! " . Rebecca è una sua conoscente di lunga data che lavora nel mio ufficio ed inoltre fa ripetizioni di matematica a sua figlia . Fu proprio Rebecca a consigliarle se voleva imparare ad usare il pc di venire da me. E fu proprio Rebecca a dirle di scegliere me rispetto ad una altra persona.
Ridendo Federica mi scrisse " e che c'azzecca Rebecca ? ". Glielo spiegai , anzi poichè Rebecca parla tantissimo ed io non la ascolto mai , promisi che per ringraziarla di avermi fatto conoscere una persona così l'avrei ascoltata.
msn.jpgPassammo nei giorni seguenti quando ci era possibile un pò di tempo a parlare del più e del meno su msn. Federica mi disse che ormai era una reclusa in casa , non condivideva più nulla con il marito , voleva fuggire. Che senso ha avere possibilità economiche ma essere tristi ?La casa era una gabbia . Io la dipinsi come la signora prigioniera tra le rose.
Una sera di colpo saltò la comunicazione. Attesi un pò ma non la vidi più riapparire . Provai il giorno dopo a mandare un sms per capire cosa fosse successo , nessuna risposta. Finalmente la sua risposta via mail : " .... Si, sono andata a letto un pò agitata, già a cose normali dormo poco,come ti ho già detto, ma stanotte ho dormito veramente poco e male: ho sognato che mi avevi fatto una partaccia, mi avevi praticamente rimproverata perchè non ti avevo dato nemmeno la buonanotte... io che cercavo di discolparmi con tono dimesso e te che continuavi a urlare...menomale mi sono svegliata sennò mi prendeva male davvero... ". Proprio non mi ci vedevo io ad urlare e poi come mai avrei potuto farlo proprio a lei ?
Era una serena giornata di inizio primavera , quel giorno mi fece una sorpresa . Mi portò il pc della figlia che altri non avevano saputo configurare , anzi gli avevano paventato l'idea di dover intervenire pesantemente sull' hardware. Io iniziai a configuralo , lei era vicino e non potevo non vedere i suoi occhi verdi che seguivano attentamente tutte le mie manovre. Avrei voluto abbracciarla. Ovviamente mi trattenni . "Ok il pc è pronto e funziona come vedi non aveva nulla" . Mi ringraziò , cercò le chiavi della macchina , che poi scoprii era una abitudine. Non le trova mai . Poi saltano fuori magicamente dalla borsa. Chissà quando l'avrei rivista , di sicuro non prima di una settimana. Dopo una mezz'ora mi accorsi che si era dimenticata un libro , era il libro che usava per le esercitazioni al Pc. La chiamai e mi disse che era da una amica ma che tra qualche minuto sarebbe ritornata a riprenderlo.
Evviva l'avrei rivista prima di quanto potessi mai immaginare. Prendemmo un caffè alla macchinetta dell'ufficio e iniziammo a parlare. Mi trovavo benissimo con lei , averla davanti mi dava una senzione di tranquillità e benessere.
Scoprimmo che avevamo avuto qualche mese prima una esperienza analoga , e che sicuramente ci eravamo incrociati . Il posto non era dei migliori , era l'ospedale. Le nostri madri avevano subito lo stesso intervento chirurgico , erano state operate dallo stesso chirurgo , erano state nelle stesse stanze ed avevano avuto poi lo stesse cure. L'intervento era una resezione dell'intestino con una devastante almeno dal punto vista psicologico canalizzazione esterna , ovvero stomia. I sacchetti questi sconosciuti . Ci scambiammo tutte le nostre impressioni sui sacchetti e sulla vita passata in corsia , i litigi con le infermiere ed insieme convergemmo sul fatto che sti sacchetti ci avevano esaperato.
Il pomeriggio passò davvero veloce , dai sacchetti poi iniziammo a parlare di tutto , ci fumammo insieme qualche sigaretta , mangiammo delle caramelline che lei ha sempre nella borsa. Mi iniziò a parlare del disagio che aveva con suo marito , e che le loro vite ed i loro interessi erano ormai agli antipodi.
C'era chiaramente del feeling tra noi. Io ero attratto dalla sua eleganza , dal suo modo di sorridere , quel suo dente accavallato davanti , il suo portamento , la sua classe . Era ( è ) una fuoriserie.
Quando andò via quel giorno  sapevo dentro di me e lei sapeva dentro di se che le nostre vite si sarebbero intrecciate , non sapevamo quanto ma sapevamo che stavamo bene insieme.

waterhouse-psyche-box.jpgAttimi
rubati ad un tempo
impietoso,
attimi
di te
attimi di pace
la vita è
una somma di attimi
in un attimo
sei entrata
attimi dipinti di te
attimi ...
un dito
dolcemente
passa sulla
tua schiena nuda
attimi ...
di te
imperdibile
attimi di angoscia
attimi dove non ci sei
il caso
si decide in attimo
il respiro
è la forza di un attimo
attimi fotografati
attimi bloccati
attimi di speranza.
In un attimo
ti porgo la mia vita
in un attimo
cammino sulla tua strada.
sono attimi di pensieri,
sono attimi di attesa
sono attimi di passione
sono attimi di
attimi di un amore nascosto
per questo più potente
inarrestabile
attimi di sogno
ma attimi forti
pensieri scambiati veloci
attimi d'amore

sei il mio attimo.

 ...... continua ....

04/11/2009

Povero Cristo

Premetto che sono ateo pur se sono cresciuto giocando in oratoio e che non ho punta fiducia nella Chiesa come istituzione. Detto questo trovo sterili ed inutili queste polemiche sul crocefisso.
Ho letto il vangelo e ne apprezzo la morale , è un libro giusto che parla di amore. Il crocefisso nella scuola fa parte della nostra tradizione, rappresenta il Noi quando eravamo un popolo crocefisso.jpgsemplice , è un ricordo e non certamente un attacco a qualsiasi religione.
Attenzione ad essere troppo consenzienti con culture diverse dalla nostra o ad eliminare le nostre radici , chi pensa che basta togliere un crocefisso per essere moderni commente un errore storico.
Elininare il crocefisso dalla scuola vuol dire eliminare la nostra storia.
Mi sembra che la "Corte Europea dei Diritti dell'Uomo" che ha bocciato la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche dovrebbe avere  tante altre cose ben più importanti da fare.
Che cavolo di diritto dell'uomo offende un crocefisso in aula scolastica ?
Continuo a pensare che tanta gente per mascherare la sua inutilità si getta su problemi inutili. E quando si mette mano a problemi inutili arriva inevitabilmente il danno.


Così giusto per la cronaca :
L’esposizione dei crocifissi nelle scuole pubbliche viene disposta mediante circolare con riferimento alla Legge Lanza del 1857 per la quale l’insegnamento della religione cattolica era fondamento e conoramento dell’istruzione cattolica, posto che quella era la religione di Stato.